
E' morto anche Richard White,
(batterista lapsus/refuso) tastierista dei Pink Floyd.
Come ormai spesso capita, nemmeno lui aveva l'età per morire.
La radio stamattina lo ha definito l'anima romantica del gruppo.
Onestamente, non saprei dirlo.
Devo ammettere che dei Pink Floyd ne ho ricevuto solo una conoscenza scolastica. Non hanno mai fatto parte attiva della mia fibra emotivo-musicale, mai entrati nella mia vita con scuse banali tipo colonna sonora del primo bacio, di una vacanza all'estero, di un momento di depressione.
Non ci sono cresciuta dentro, insomma...
Però mi dispiace tanto che non ci sia più, per quel senso di malinconia e di perdita che sempre mi fa la morte di un artista. Specialmente uno che appartiene a un passato che sembra ancora recente ma che è lontano ormai anni luce dalla musica attuale.
Ora sento la mancanza qui del mio amico Ferlinghetti. Peccato se ne sia andato ( solo da Splinder, eh!!!!!), sono quasi sicura che ne avrebbe descritto delle impressioni degne di nota!